SAPR mappatura e test di comunicazione

La squadra specialistica SAPR ha svolto un’esercitazione interna dedicata alla mappatura dettagliata di alcune aree del coneglianese, concentrandosi sulla zona del Castello di Conegliano, sulle Calpene e sul centro cittadino, dove il prossimo 31 ottobre si svolgeranno ulteriori attività esercitative. Si tratta di zone già individuate come zone d’ombra, caratterizzate quindi da una copertura limitata o assente dei sistemi di comunicazione.

La mappatura preventiva riveste un ruolo fondamentale nella preparazione alle emergenze. Operare in condizioni di pace consente infatti di analizzare il territorio, verificare la copertura dei sistemi di comunicazione, individuare le aree più critiche e documentare eventuali ostacoli alla trasmissione dei segnali. Queste informazioni costituiscono una preziosa base di riferimento per pianificare gli interventi futuri, scegliere le posizioni operative più efficaci e individuare possibili soluzioni per migliorare i collegamenti in caso di necessità. Conoscere in anticipo i limiti del territorio significa poter affrontare un’eventuale emergenza con maggiore consapevolezza, riducendo i tempi di valutazione e aumentando l’efficienza delle operazioni.

Parallelamente, sono state effettuate prove di trasmissione video in diretta tra Conegliano, Feltre e Bolzano, simulando quattro distinti livelli di monitoraggio e coordinamento: il personale operativo sul campo, il Centro Operativo (COC/COM, secondo l’organizzazione prevista) e il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), attraverso una simulazione dei diversi punti di osservazione e ricezione delle immagini.

La possibilità di trasmettere immagini in tempo reale ai centri di coordinamento rappresenta un supporto importante nelle attività. Le riprese consentono infatti di ottenere una visione diretta e aggiornata della situazione sul terreno, integrare le informazioni raccolte dagli operatori, valutare più rapidamente l’evoluzione di uno scenario e fornire ai responsabili del coordinamento elementi utili per assumere decisioni più consapevoli. In situazioni complesse, poter osservare a distanza un’area interessata da un evento può contribuire a individuare le priorità d’intervento, indirizzare le squadre e migliorare la condivisione delle informazioni tra le diverse strutture operative.

I risultati delle prove sono stati positivi e incoraggianti. L’esercitazione ha confermato le potenzialità delle tecnologie impiegate e l’importanza di testare preventivamente collegamenti, procedure e modalità di trasmissione. Ha inoltre evidenziato come, attraverso lo sviluppo e l’implementazione delle tecnologie sul territorio, sia possibile migliorare progressivamente la copertura anche nelle aree più difficili, rafforzando le capacità di osservazione, comunicazione e coordinamento a supporto degli interventi di Protezione Civile A.N.A..

L’attrezzatura impiegata è stata molta, dal drone al gruppo elettrogeno sono in dotazione alla Sq. SPC Coneglianese. In queste giornate, le verifiche permettono un ulteriore saggio delle condizioni di queste attrezzature.

Nella videata un momento delle prove di comunicazione in diretta.
Nell’immagine a lato il test verifica la capacità di 3 diversi streeming (comunicazione in diretta video) in esterna ed uno interno.