Esercitazione PIAVE 2026

I territori di Farra di Soligo e Sernaglia della Battaglia hanno ospitato da venerdì 9 a sabato 10 ottobre l’esercitazione multiforza di Protezione Civile denominata “PIAVE 2026”. Croce Rossa Italiana, Ass.ne Nazionale Alpini, Protezione Civile A.N.A.,  Anticendio Boschiovo, SUEM, Carabinieri, Polizia Locale e le Amministrazioni Comunali sono scese in campo congiuntamente mettendo alla prova il Coordinamento tra enti, strutture operative e personale sul campo.
Diversi gli scenari operativi e le attività svolte. Sono stati infatti simulati diverse situazioni di rischio e di ricerca, sono state allestite le sale gestionali decentrate, un PMA CRI ed una mostra interattiva delle componenti CRI dalle ambulanze alle unità Cinofile ai sistemi per lo spegnimento degli incendi boschivi.
Allestimenti utili non solo agli addetti ai lavori, ma soprattutto ai visitatori giunti, tra cui gli studenti della Scuola Media di Col San Martino.
I due comuni coinvolti hanno verificato le proprie funzioni aprendo il COC a Sernaglia della Battaglia, mentra a Farra di Soligo è stato aperto un COM.

Le squadre di Protezione Civile A.N.A. delle Sezioni di Conegliano e Valdobbiadene hanno partecipato attivamente alle attività, assumendo incarichi fondamentali per il funzionamento della macchina dei soccorsi. Gli Alpini sono stati impegnati nella gestione della sala situazione, della sala radio logistica, oltre che nella segreteria da campo, garantendo supporto organizzativo, raccolta delle informazioni e raccordo tra le diverse figure di comando sino alla gestione delle squadre operative.

Particolarmente significativa l’attività di ricerca di persone scomparse, durante la quale i volontari hanno contribuito alle operazioni sul territorio attraverso la mappatura dei percorsi effettuati mediante GPS. L’uso di questo strumento è stato affidato ai Vol.ri che  hanno di recente superato il corso Provinciale di ricerca  persone. Il GPS, infatti, crea una mappa puntuale e geolocalizzata del percorso seguito dall’unità, percorso che in sala operativa viene valutato al fine di evitare zone d’ombra o di “mancato passaggio”.

All’interno della sala operativa erano presenti la Croce Rossa Italiana, i Carabinieri della Stazione di Vittorio Veneto, la Polizia Locale e i sindaci dei due Comuni coinvolti. Ha partecipato inoltre una delegazione dei Vigili del Fuoco di Treviso, con il compito di osservare e analizzare le attività svolte, valutando le procedure adottate e il coordinamento tra le componenti impegnate nell’esercitazione.

Per i Volontari Alpini di Protezione Civile delle due Sezioni, un’ulteriore opportunità per mettere a disposizione competenze, organizzazione e spirito di servizio, nella consapevolezza che prepararsi oggi significa essere pronti a intervenire domani, quando l’emergenza sarà reale.C