Sabato 31 ottobre 2026 il Nucleo di Protezione Civile della Sezione ANA di Conegliano ha partecipato alla prima esercitazione di Raggruppamento con modalità diffusa sul territorio di competenza del 3° Raggruppamento.
Si tratta di una nuova impostazione esercitativa, pensata per superare il modello tradizionale delle attività concentrate in un’unica Sezione o in un’area geografica circoscritta. L’obiettivo è coinvolgere contemporaneamente più realtà territoriali, distribuendo le attività operative in diversi luoghi e mettendo alla prova la capacità di coordinamento, comunicazione e collaborazione tra le diverse componenti della Protezione Civile.
Per la Nostra Sezione sono stati 34 i volontari scesi in campo, chiamati anche a mantenere fede a un impegno assunto in occasione delle celebrazioni del Centenario della Sezione, nel 2025. Proprio durante i festeggiamenti per il Centenario della Sezione era stata infatti annunciata la volontà di intervenire per la pulizia e la manutenzione degli argini del fiume Monticano, nel tratto cittadino compreso tra il Ponte dei Zoppas e il ponte di via Amerigo Vespucci. Con questa esercitazione, si conclude l’attività iniziata già nel marzo di quest’anno che aveva interessato il primo tratto.
Fin dalle prime luci dell’alba, i volontari, suddivisi in tre squadre operative, hanno iniziato le attività lungo gli argini, operando nel rispetto delle procedure di sicurezza. Il lavoro ha riguardato il taglio della vegetazione infestante, la pulizia e la rimozione di numerosi arbusti di piccole e medie dimensioni che, con il tempo, si erano sviluppati lungo le sponde del fiume. Per le operazioni sono state impiegate macchine operatrici, attrezzature da taglio, corde e diversi strumenti di lavoro manuale. L’attività definita come mitigazione del rischio idraulico riduce le potenziali situazioni di criticità e facilita eventuali interventi in caso di emergenza.
Accanto alle squadre impegnate direttamente sul fiume, l’esercitazione ha coinvolto anche altre specialità del Nucleo, particolarmente intensa l’attività dei volontari delle Telecomunicazioni (TLC), impegnati nella gestione dei collegamenti radio tra il coordinamento presente sul territorio e le squadre operative. Parallelamente, sono state effettuate numerose prove di comunicazione utilizzando diversi sistemi verificando i collegamenti tra Conegliano e la Sala Operativa Nazionale (SON), situata a Campiglia dei Berici (VI). Test che hanno permesso di verificare copertura, affidabilità e funzionalità delle comunicazioni, elementi indispensabili per garantire il coordinamento durante le emergenze, soprattutto quando le normali infrastrutture di comunicazione possono risultare compromesse.
I Volontari della Sanità Alpina (GIMCA) hanno allestito un Posto Medico Avanzato (PMA) presso il Parco San Martino. La struttura ha garantito il presidio sanitario a supporto delle attività, assicurando una pronta risposta in caso di necessità e contribuendo alla sicurezza dei volontari impegnati nelle operazioni.
La Segreteria d’Emergenza attiva sempre in ogni attività si è occupata delle attività di accoglienza, registrazione e gestione dei volontari, utilizzando sia il sistema informatico ANA chiamato PIA e la piattaforma Regionale. Un lavoro spesso meno visibile rispetto alle attività sul campo, ma indispensabile per garantire il corretto censimento delle risorse, la tracciabilità delle presenze e una gestione ordinata dei volontari durante le emergenze reali.
Operativa a Treviso, invece, la Sq. SAPR per la ricognizione e la sorveglianza aera dell’area del nuovo magazzino. L’attività ha visto applicate le verifiche di trasmissioni di diretta video svoltesi la settimana scorsa proprio a Conegliano.
L’esercitazione ha quindi rappresentato un’importante occasione di addestramento per tutte le componenti coinvolte: dalle squadre operative alle telecomunicazioni, dalla sanità alla segreteria. Per la Sezione di Conegliano è stata anche l’occasione per trasformare in un intervento concreto una promessa fatta alla comunità durante il Centenario: un impegno mantenuto, che si inserisce nella continuità di un’attività di volontariato che guarda al territorio, alla sua sicurezza e alla prevenzione dei rischi.










